• Pubblicata il:
  • Autore: TEDDY82
  • Categoria: Racconti trav
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IN MOTEL CON UNA TRAV - 2^ parte

IN MOTEL CON UNA TRAV - 2^ parte

Stavo per proseguire lo spoglio, ma è stata lei ad anticiparmi. Ha slacciato la gonna rimanendo seminuda con una super-sexy guepière, le mutandine bianche e scarpe coi tacchi alti.
Breve interruzione: avete mai notato come cammina una femmina, anche la più brutta, coi tacchi alti? E' merito dei tacchi se i fianchi e il culo ondeggiano in quel modo delizioso e sexy. Fine interruzione.
Beh, lei era incredibilmente femmina. Quando camminava sul marciapiede, si giravano a guardarla anche i lampioni! Aveva il bacino largo e il culo sporgente tipo brasiliana. Era stupefacente come il pene ed i testicoli fossero quasi invisibili all'interno delle mutandine in seta, piegati verso l'inguine e mimetizzati dall'astuta applicazione in rilievo di un cuore di stoffa rosso sul davanti.
Intanto, già che c'era, ha aperto i miei calzoni scaricandoli a terra insieme ai vecchi boxer in cotone elasticizzato. Mi ha tolto anche la giacca da cameriere, il papillon, la camicia e le scarpe, lasciandomi solo i calzini (un classico del maschio ruspante italiano).
Si è chinata per giocare col mio cazzo duro, e stavolta sono stato io a piegare la testa all'indietro.
Non è passato molto tempo e ho sentito la sua bocca chiudersi intorno alla mia cappella. Abbassavo lo sguardo per godere la vista del mio pene che appariva e scompariva tra le sue labbra intrise di rossetto, lasciando sul glande e sull'asta piccole macchie somiglianti a sangue.
Le ho afferrato la testa con entrambe le mani assecondando i suoi movimenti, poi l'ho bloccata e l'ho invitata ad andare sul letto. Si è levata le mutandine liberando i suoi genitali maschili (tutt'altro che invisibili!) e mi ha consegnato dei profilattici e una bustina di "gel anale". Spontaneamente, si è posizionata a pecorina divaricando le chiappe sode e rotonde. Io, un po' impacciato, le ho unto il buco del culo masturbandola. I mugolii di lei che si contorceva e il profumo di quella strana bustina riempivano il mio naso, rischiando di farmi venire senza nemmeno incularla.
Non volevo e non potevo più trattenermi, non aveva senso prolungare ancora. Gli stimoli, gli odori, i fluidi di un culo così bello e caldo andavano placati. Tutto sommato, l'avrei pagata, con lo sconto, ma comunque pagata. Così ho infilato il preservativo e ho infilato il mio cazzo nel suo culo meraviglioso. In realtà, più che un buco, sembrava una caverna che molti uomini avevano esplorato. Però adesso toccava a me. L'ho penetrata con forza, affondando i colpi, ma accellerando sempre di più il ritmo e la tensione dell'uccello. Ha goduto lei (???) e ho stragoduto io, fino a spillare nel serbatoio del "goldone" una bella tazzina di sperma caldo. Meno male che ho estratto il salsiccitto in fretta perchè, poco dopo, il serbatoio è esploso!

FINE

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