• Pubblicata il:
  • Autore: Paoletta
  • Categoria: Racconti etero
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Ragazzina inesperta (2)

...anche lui mi disse brava, mi aiutoò a pulirmi la mano con un fazzoletto e poi mi mise in mano qualcosa dicendo "come ti chiami?" io risposi Paoletta. " bene Paoletta, se ti è piaciuto chiama quasto numero"; si alzarono e se ne andarono.
Mi ritrovai più tardi a casa a guardare il foglietto col numero di telefono (un cellulare) e la banconota da L. 50.000 che mi avevano lasciato. La mia mente in quei giorni non riusciva a pensare ad altro che a loro e alle sensazioni forti che avevo provato. Mi feci coraggio e con molta vergogna telefonai. Appuntamento per il sabato pomeriggio in una strada in centro.
Al sabato presi la bicicletta e uscii. Gonna e camicetta e un giubbotto. All'appuntamento loro erano su un mercedes nero che mi aspettavano. Mi diedero un indirizzo e dissero ci vediamo là. Il mio stato d'animo era indicibile ma mi ritrovai ben presto a suonare al campanello di una ditta.
Aprirono e "finalmente" potei guardarli bene come erano. Due uomini alti, corpulenti , bene vestiti; pochi capelli, direi oltre i 50 anni.
Mi chiesero se volessi qualcosa da bere e poi mentre uno mi ando a prendere un succo di arancia l'altro si sedette sul divano e mi chiamo a sedermi sulle sue ginocchia.
Mi sedetti imbarazzata e poi mentre mi chiedeva qualcosa di me mi girò di spalle e cominciò a baciarmi sul collo. Mi vennero i brividi. Sentivo che a contatto del mio sedere si stava eccitando e poi cominciò a slacciarmi i bottoni della camicia. Provai inutilmente a fermarlo ma ben presto mi ritrovai con solo il reggiseno e le sue mani che mi accarezzavano la pancia e risalivano verso i seni.....
"Vedo che siete a buon punto" disse l'altro col bicchiere per me in mano. Diventai rossa e presi in mano il bicchiere bevendo un poco. Lui cominciò a spogliarsi.
Le mani ora del uomo alle mie spalle erano entrate nel reggiseno e mi stringeva fino a farmi quasi un poco male (ma mi piaceva quel contatto) . Poi mi liberò del reggiseno e e disse all'altro "sono belle vero?".
L'altro mi disse in piedi davanti a me, era rimasto solo in slip, e notai che era veramente un uomo grosso abbastanza peloso con una pancia abbastanza grossa. Gli slip facevano vedere una forma grossa all'interno. "dai toccami piccola!". Con la testa che mi pulsava allungai le mani, accarezzai la pancia e poi cominciai ada accarezzare gli slip. Sentii che si muoveva alle mie carezze.
Le carezze dell'altro si facevano sempre più avanti: mi accarezzava le cosce per salire piano piano. Chiusi le gambe e mi fermai " vi prego no...! non l'ho mai fatto ...! non voglio"
"non ti preoccupare... mi disse, non ti faremo niente che tu non voglia! se vuoi rimanere ancora vergine lo resterai...tranquilla!". Salì ancora con la mano fino ai miei slip e alle sue carezze aprii di nuovo le gambe.
Ero eccitata e se ne accorsero. Avevo voglia di vedere quello che stavo accarezzando e mi piacevano da impazzire le carezze che mi faceva fra le gambe. Come in trance abbassai gli slip all'uomo e per la prima volta vidi per bene il sesso di un uomo. Al cinema non avevo visto bene ma ora lo avevo davanti agli occhi e ne ero affascinata. Lo accarezzavo tutto e accarezzai anche le palle, erano calde. La pelle copriva un poco la punta ma piano piano la tirai verso il basso e mi sembro ancora più grosso. Mi accorsi che mi guardava ridacchiando e con lo sguardo eccitato,
"ti piace..?" mi scappò un "sì" subito mi vergognai....

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11/08/2013 15:29

giacomo

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