SCAMBISTI PER CASO - primo tempo

SCAMBISTI PER CASO - primo tempo Io e Daniela non abbiamo ancora figli e, d'estate, spesso passiamo dei week end rilassanti nelle località termali più suggestive. Niente calura, niente mare, niente macchina, niente traffico, niente stress. Due borsoni con lo stretto indispensabile, ed un treno che, da Torino, con due cambi, ci portava ad Abano Terme. La mattina, siamo andati alla stazione in taxi e, sul treno Frecciarossa delle 7.50, abbiamo trovato posto di fronte ad un'altra giovane coppia. Mentre parlavamo, abbiamo scoperto che stavamo andando nello stesso posto e nello stesso Hotel. Una volta arrivati, siamo saliti tutti e quattro sul pullmino dell'albergo che ci aspettava e, a destinazione, ci siamo salutati cordialmente, ma senza impegni. Eravamo lì per riposarci, ed ognuno voleva farsi i cazzi suoi. Dopo il pranzo, io e mia moglie abbiamo sperimentato sauna, idromassaggio e fanghi. Poi doccia in camera e cena deliziosa. Alle 21, solo due passi nel viale principale, prima di rientrare in Hotel per trombare come ricci! Di sera faceva freschino, di giorno un caldo moderato. Daniela era un po' stanca ma molto rilassata, le attività del pomeriggio le avevano risvegliato una sana voglia di scopare. Si è denudata subito e si è messa sul letto a gambe aperte, masturbandosi. Io mi sono spogliato e l'ho cunnilingata (leccata), ha avuto un primo orgasmo e la fica si è intrisa di umori vaginali. - Scopami Fabrizio, perfavore... adesso scopami! Le ho strofinato il cazzo duro sul clitoride, poi ho puntato la cappella calda e l'ho penetrata con forza sollevando le gambe sue fin sopra le mie spalle. Lei si è aggrappata alle lenzuola con le mani, contorcendo il viso in una smorfia di dolore-piacere. - Più forte Fabri, più forte... dammelo tutto, fino in fondo! - La sua fica era un termosifone, scottava e vibrava come ai primi anni di fidanzamento. Io però ero acceso da più di un quarto d'ora e avrei eiaculato da un momento all'altro, così.....ecc ecc Il mattino seguente, siamo andati a fare una passeggiata negli immensi sentieri del Parco dei Colli Euganei, all'ombra degli alberi profumati di castagno e roverella. Mentre mi sono girato per scattare qualche foto col telefonino, mia moglie si è spogliata completamente, tenendo solo le scarpe per non farsi male ai piedi. - Daniela! Ma sei fuori? Va bene l'aria di collina, le cure termaili, la natura, ma qui può passare chiunque! - E' proprio questo che mi eccita. Dài, fammi qualche scatto e poi dei selfie mentre scopiamo. Si è inventata alcune pose sexy tipo calendario, io mi sono spogliato ed ho scattato le foto. La prima era di spalle, alla pecorina, appoggiata ad un albero. Ha allargato le gambe sporgendo il culo all'indietro e girando il viso perchè si vedesse che era lei. La seconda dal davanti, con le braccia alzate sopra la testa per esibire le grosse mammelle coi capezzoli turgidi, come se fosse stata legata al tronco da un maniaco. La terza, un profilo della mia faccia con la lingua fuori che lecca la sua vagina rossa e dilatata. La quarta, un primo piano del profilo del suo viso mentre, a bocca spalancata, succhia il mio cazzo con gli occhi rivolti all'insù. Ero già troppo eccitato e ho detto: - Che ne dici se rifacciamo la prima posa? Forse è venuta un po' mossa... Dany si è riposizionata a pecorina, appoggiata all'albero. Ha allargato le gambe sporgendo il culo all'indietro ma, prima che girasse la testa per farsi inquadrare, gli ho infilato l'uccello nella figa bagnata ed ho cominciato a montarla con colpi lenti e profondi. - Fabri, sei un porco! - Me l'hai chiesto tu di fare un selfie mentre scopiamo, ricordi? - Nessuna risposta, solo una serie di sospiri e mugolii che, via via, si facevano più intensi. - Più in fretta, spingi più in fretta, sto già per godere... CONTINUA

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