SINGLE FACOLTOSO CERCA ESCORT PER MANDARLA A CAGARE - 1^ puntata

SINGLE FACOLTOSO CERCA escort PER MANDARLA A CAGARE - 1^ puntata

Ciao gente, vi è piaciuta la storia del finto cieco? Fatemi sapere scrivendo un commento in fondo a quel racconto.
Come già sapete, sono tornata a vivere in provincia per ragioni familiari e non posso più sgironzolare nei luoghi di villeggiatura più famosi per acchiappare clienti ricchi e guadagnare molto. Qui, specialmente d'estate, bisogna arrangiarsi. Dopo l'esperienza del vecchietto truffone, mi ero ripromessa di evitare gli annunci dei giornali per "cuori solitari", ma il caldo prosegue e gli appuntamenti sono ancora pochi.
Così c'ho riprovato, ho selezionato solo le inserzioni serie su Internet, ho fatto qualche telefonata e inviato qualche email. Risultato: zero! Tutti lusingati e felici di ricevermi (sulle email c'era anche una mia foto), ma anche tutti spaventati dal mio cachet da escort professionista.
Alla fine, ho provato con un annuncio stravagante che però faceva chiaramente capire la disponibilità economica del cliente. "Single facoltoso cerca escort professionista per mandarla a cagare. No perditempo. Tel. 334.*******, ************@gmail.com".
Ho mandato una email allegando due foto e indicando un cachet più alto del solito. Lui mi ha risposto dopo poche ore, era molto interessato e mi pregava di chiamarlo al telefono. L'ho sentito, ho ribadito il mio compenso e gli ho chiesto il significato della frase "per mandarla a cagare". Lui ha subito rivelato di essere un feticista col vizio di guardare le donne mentre fanno i loro bisogni, nessuna tendenza a sottomissione o sado-maso e nessun problema per il compenso richiesto.
Per tutelare la mia e la sua privacy, mi ha proposto di incontrarci in un hotel a 5 stelle pagato da lui. Questo fatto e l'apparente sincerità sulle sue perversioni mi hanno rassicurato. Così ho accettato e abbiamo fissato un appuntamento per la sera dopo.
A dir la verità, avevo già avuto clienti simili. In particolare, un tizio che si metteva un pannolone e mi leccava tutta la pelle nuda, dalle tette fino alla punta dei piedi. Poi si stendeva nella vasca da bagno e si faceva pisciare e cagare addosso perchè solo così riusciva a drizzare. Allora si toglieva il pannolone (quindi i suoi genitali erano rimasti "puliti"), io gli infilavo il preservativo, mi mettevo alla pecorina e lui mi montava per dieci minuti senza mai venire. Per riuscirci, estraeva l'uccello dalla vagina, mi ungeva l'ano ancora sporco di merda con un lubrificante, mi inculava per un po' e finalmente sborrava grugnendo come un porco. Gli facevo pagare sempre tariffa doppia, ma tutto quel casino e quella puzza mi hanno stufato in fretta, così l'ho mollato.
Sperando di non arrivare a quei livelli di sporcaccioneria, l'indomani mi sono preparata con cura e ho messo nella borsa lo spray al peperoncino e uno storditore elettrico comprato clandestinamente. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, mi sono detta ammirandomi allo specchio e constatando che sono ancora una gran figa!
Sono andata con la macchina, l'hotel non era lontano, ma non ci ero mai stata. C'era un parcheggio sotterraneo e gratuito pieno zeppo di mega-suv, Audi e Bmw. Due ascensori e addirittura un bagno per le donne e uno per gli uomini Evidentemente, tenevano molto alla privacy dei clienti.
CONTINUA

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