LA VOLTA CHE HO SCOPERTO MAMMA

La vicenda che sto per raccontare, è avvenuta molti anni fa, verso la fine degli anni 80, .Mia madre era una gran bella donna all’epoca intorno ai 40 anni, mora, quinta di seno, culo ben definito e gambe slanciate. Era un pomeriggio d’estate, mio padre fuori per lavoro, ed io, come spesso facevo, mi aggiravo nelle campagne intorno alla località dove abitavo, con la mia bici da cross. Vivevo in un paesino della Campania, diviso tra campagna e montagne. All’epoca, senza telefonini, senza internet, senza computer, una vita sicuramente più salutare. Beh quel pomeriggio, stavo su una tipica strada di campagna, e ad un certo punto, attraversando un boschetto, cominciai a sentire un’auto in lento movimento, mi girai verso l’auto e vidi, che sembrava la FIAT 127 di mia madre, e curioso di sapere se era lei, e soprattutto cosa ci facesse da quelle parti, cercai subito avvicinarmi senza farmi notare, appena ferma, mi appostai dietro un grosso albero, ad una distanza di circa 15/20mt. Ebbene si, era lei, scese dall’auto, vestita molto sexy, con camicetta, gonna e sandali con tacchi a spillo, andava avanti e indietro, era ovvio che stava aspettando qualcuno. Dopo 10 minuti circa, arriva un trattore che si ferma vicino all’auto. Non credevo ai miei occhi, il tipo lo conoscevo, era un amico di famiglia, sulla 50ina, un contadino, vedovo, piuttosto rozzo, dalle mani grosse, e nonostante l’età, un fisico invidiabile, che aveva una masseria poco distante da lì e che tante volte ho frequentato con la mia famiglia. Questo scende dal mezzo, e mia madre con tono quasi alterato gli dice che la fa sempre aspettare, da questo capisco che non è la prima volta che i due s’incontrano, lui per pronta risposta, in modo rozzo:”Zoccola! Vai di fretta? Hai la figa bagnata?”. Ho scritto in italiano, ma lo disse nel dialetto campano. Subito, l’uomo si fionda su mia madre, prendendola come in una morsa, e cominciò a baciarla in bocca, mentre, con una mano le sbottonava la camicetta, e le toccava le tette. Io ero lì impietrito, ma sentivo che mi arrapavo, tanto che me lo tirai fuori e cominciai a menarmelo. Mia madre, la vedevo fremere e gli toccava la patta dei pantaloni, appena, poi lei rimase con le tette al vento, ma con ancora la gonna, lui la fece accovacciare, tirò giù pantaloni e mutande, piazzandole in faccia, un gran bel cazzone, uno di quelli che mi sembrava uscito dai giornaletti porno che ogni tanto guardavo. La prende per la testa, prendendola per i capelli, e comincia a scoparla violentemente in bocca, dicendole varie zozzerie, tipo “succhia puttana”, “sei una grande zoccola”, “come lo succhi bene”, ecc., in effetti, in quella situazione, mia madre si stava comportando da gran puttana, avevo si, fino a quel punto fatto fantasie su di lei, ma non immaginavo di poterla vedere dal vero, all’opera, e per giunta, non era con papà. Intanto, mi sembravo sorpreso, non essere incazzato, in quel momento, ma compiaciuto dello spettacolo. Poi lui, ad un certo punto sembra calmarsi dalla foga iniziale, quasi sembra rilassarsi, e mia madre che prende il cazzo tra le mani e lo mette tra le tette, facendo una spagnola, e mentre lo fa, si guardano e gemono insieme. In seguito, lei si alza la gonna, si abbassa le mutandine e si sdraia a cosce aperte sul cofano della 127, lui nel frattempo, si mette un preservativo, a quel punto, lui si avvicina e comincia a leccare le tette, poi, scende e le lecca le cosce, le toglie i sandali e le lecca anche i piedi, poi risale e mette la testa in mezzo alle cosce, la sta leccando avidamente, con lei che ha le mani sulla testa di lui, dopo un bel po’, punta il cazzo e comincia a scoparla, con violenza, e lei che gode e lo incita anche. Dopo, che la scopata e trapanata per bene, la fa girare e mettere a pecorina, sempre sul cofano, e lui che noto come la scopa anche in culo, si aggrappa ai suoi fianchi, e la fa godere tantissimo, poi, entrambi sembrano esausti, e lui toglie il cazzo dal culo di lei, si toglie anche il preservativo, la fa accovacciare, lei lecca la cappella e poco dopo vedo che la sborra in faccia e sulle tette, e poi, lei lo lecca e lo succhia per ripulirlo. E mi domandavo, quanto cazzo era porca mia madre, intanto, loro cominciano a sistemarsi, e lui come trofeo si prende le mutandine di mia madre, le da una pacca sul culo, la saluta, dicendole che si sarebbero sentiti telefonicamente. Quindi anche mia madre lascia in fretta il luogo. Mi rimisi sulla bici e conoscendo scorciatoie arrivo prima, quando rientrò, la salutai come se niente fosse accaduto e notai come lei fece altrettanto, con la sua solita dolcezza con me e le mie sorelle più grandi, che nel frattempo erano rimaste con i miei nonni. Quella fu solo la prima volta che vidi mia madre farsi scopare da uno che non era mio padre, infatti, da quel giorno, appena potevo, cercavo di seguirla e ho scoperto tante cose che ignoravo. Alla prossima, se tornerò. Grazie per aver letto la mia storia. Ciao.

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14/09/2015 22:03

Camillo 2

SPOT PUBBLICITARIO -------------CULATTONI ATTENZIONE.- A tutti i RECCHIONI che verranno in bicicletta, senza sella, al GNOCCA DAY verrà rilasciato un "lasciapassare" speciale, potranno così tornare a casa indenni dai giusti calci in culo del popolo che chiava la FICA. F.to FAMILY DAY.- PS: Per intercessione di Camillo 2 che, per ora sospende di BATTERE - FORTE - SEMPRE .-

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